Storie di vita - la bellezza contagiosa
- ruoccomari7
- 29 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 25 giu
Storie di vino, storie di vite, storie di vita.
Il primo post del blog riguarda i "perchè": sono in un periodo in cui continuo a chiedermi PERCHE' fare le cose, se ne valga la pena.
E' sempre tutto così difficile, con tante complicazioni, con troppa burocrazia, con persone che non sanno darti le risposte che cerchi, o che te le danno dopo troppo tempo rispetto alle tue scadenze, persone pretenziose, clienti insoddisfatti, vendite impossibili da portare a termine. E allora perchè?
Riprendo un argomento che ho portato recentemente a una manifestazione, "Divin Giardino - Semi di un'ordinaria bellezza": tra tutte le domande che mi pongo, c'è sempre un senso di insoddisfazione, ma soprattutto di impotenza, che mi porto dentro.
"Va tutto male, è complesso, e alzo le spalle perchè COSA CI POSSO FARE": è un atteggiamento che è semplice diventi un'abitudine - è molto più facile alzare le spalle che pensare ad una soluzione.
Una soluzione a cosa? Non ai problemi del mondo, certo, ma al sopravvivere nel proprio angolo di mondo con dignità e valore.
Ci ho ragionato molto, e mi sono confrontata con altre persone attorno a me che portano dentro lo stesso fuoco che sento io, e che cercano di fare una cosa sola: PORTARE BELLEZZA.
La bellezza sta in tante cose: sta in un sorriso, in una parola gentile, in un fiore, in un giardino ben curato, in un delizioso calice di vino.
La bellezza è contagiosa, lo sai?
Come d'altronde la negatività (mi piaceva "bruttezza", ma il web mi cancella da questi schermi se mi invento un aggettivo del genere).
Pensaci: se ti trovi in un paese ordinato e pulito, e ti cade una cartaccia per terra, non ci penserai due volte a raccoglierla, per non rovinare quella bellezza e portarne un po' anche tu.
La bellezza è straordinaria, ma la vera Bellezza sta nell'ordinario: ognuno di noi, nel proprio angolo di mondo, può portarne.
Io ho scelto di aprire Vibrissa, a Lavis: cerco di curare la selezione dei prodotti enogastronomici che tratto, ma cerco soprattutto di preoccuparmi delle relazioni umane. Se una persona entra, e quindi ha una relazione con la mia persona, deve cogliere Bellezza, e quindi poi portarla fuori dal negozio con sè per passarla alla prossima persona che incontrerà.
Tutte le persone che stanno dietro a ciò che c'è sugli scaffali cercano di fare la stessa cosa: trasmettono a coloro con cui vengono in contatto la loro passione, la loro meravigliosa passione, che porta loro a continuare a perseverare in questo sistema sempre più complesso.
E allora voglio assaggiare delizie, voglio conoscere chi sta dietro al processo, voglio essere abbracciata dalla Bellezza.
Come mi disse tempo fa un insegnante più saggio di me: ci sono delle cose su cui non hai alcun controllo, per le quali non serve spendere energia (come ciò che fanno gli altri, per esempio); ricordati, però, che su una cosa hai pieno potere: puoi sempre scegliere come reagire a ciò che accade.
E allora scegliamo la Bellezza, che di Bruttezza ne è pieno il mondo (scusami Accademia Della Crusca).


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